Tra Sacher e Bicerin, un dolce e salato conto: soldi ben spesi


Non amo le torte al cioccolato né le confetture di albicocca. Dunque non ho mai amato la Sacher. Giorgio invece ne va matto. Per molti anni, ne ricevevamo una ogni due o tre mesi direttamente dall’Hotel Sacher a Vienna. Il corriere suonava alla porta e ci consegnava una splendida scatola di legno e un bigliettino.

Giorgio lo apriva e sorridendo diceva “ah, il caro Gerhard”, “oh, come è sempre gentile Gerhard” o, ancora, “eh, dovremmo un giorno sdebitarci con il buon Gerhard”.


Source link