United-Hernandez: il Milan vuole almeno 60 milioni


Il terzino piace a Manchester, ma i rossoneri cederanno solo se arriverà una super proposta

Theo Hernandez potrebbe mettere la freccia e svoltare? Difficile. Anche perché non si parla di un’accelerata delle sue ma di un vero e proprio cambio di direzione: Theo in uscita da Milano e diretto altrove. Potrebbe succedere solo in caso di clamorosa offerta: la destinazione più probabile diventerebbe l’Inghilterra, e più precisamente avrebbe le coordinate di Manchester, sponda United. E’ una delle tante strade del mercato rossonero: se la partenza di uno dei big potrà essere utile a rifinanziare un ricco mercato in entrata, verrà presa in considerazione. Ma solo se ci saranno tutte le premesse per poterlo fare, prima tra tutte un’offerta super.

Stima

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Theo è uno dei pilastri rossoneri. Con lui reggono il Milan anche Maignan, Tonali e Leao. Mike, si è capito, è un tipo estroso: dopo l’addio di Maldini si è mostrato turbato, arrivando a pubblicare sui social un post polemico. La nuova dirigenza lo ha rassicurato sulle buone intenzioni e il portiere ha presto ritrovato il sorriso: Maignan vuole vincere e il club gli ha garantito che le volontà coincidono. Inoltre, la chiacchierata proposta del Chelsea non è mai davvero arrivata sul tavolo del Milan. La Premier corteggia anche Tonali che però ha testa e cuore solo per il Diavolo. Leao è il gioiello appena rimesso in cassaforte: ha prolungato il contratto rossonero fino all’estate del 2028 e solo il pagamento della clausola rescissoria da 170 milioni lo porrebbe di fronte a una scelta. Oggi la decisione è presa: «Voglio scrivere la storia di questo club» ha detto Rafa dal ritiro della nazionale portoghese. Theo è un altro riferimento: ha aiutato la squadra a correre veloce come lui. Ha fisico e tecnica, inserimenti e gol: è il motivo per cui oltre alla stima del Milan, si è guadagnato quella degli altri grandi club europei. Uno in particolare è in pressing: il Manchester United, che vuole colmare la distanza con i campioni d’Europa dell’altra parte della città. Se i sondaggi si concretizzeranno in offerta, dovrà essere di almeno 60 milioni di euro per essere valutata. Il triplo di quanto speso dai rossoneri nell’estate 2019: 20 milioni per prenderlo dal Real Madrid.

Bivio

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Se la super proposta dovesse materializzarsi, il Milan potrebbe valutarla. Con una premessa: nessuno dei talenti rossoneri è stato esposto in vetrina con la scritta vendesi. Al contrario il club lavora per tutelare il proprio patrimonio: gli ultimi rinnovi lo dimostrano. Ma un’offerta particolarmente consistente impone di essere considerata, con un’altra precisazione: tutto il denaro che entra nelle casse del club, viene reinvestito nel club stesso. Restringendo la tesi al mercato, tutti i soldi incassati dalle vendite verranno subito impegnati in acquisti. La cifra che Hernandez porterebbe in dote sarebbe utilizzata per l’ingaggio del suo sostituto (in rosa manca: l’alternativa è Ballo-Touré) e per ulteriori rinforzi negli altri reparti.Theo intanto ha chiuso la sua quarta stagione rossonera. Era arrivato da riserva Real e ha trovato il posto fisso in rossonero: in tutto 167 partite, di cui 161 da titolare. Ventiquattro gol realizzati, con tre rigori. Da punto interrogativo si è fatto certezza assoluta. La stessa evoluzione che ha avuto fuori dal campo: era preceduto dalla fama di bad-boy, al Milan è stato un esempio di professionalità. A Milano ha costruito una famiglia con la compagna Zoe e qui è nato il loro primogenito, il piccolo Theo Junior.

Contratto

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A febbraio 2022 ha prolungato il contratto rossonero fino all’estate del 2026, con meritato adeguamento di stipendio: dal milione e mezzo del primo accordo, ai quattro garantiti dal rinnovo. Anche da questo punto di vista risulta particolarmente attrattivo per i club inglesi con pochi limiti di budget: al giocatore potrà essere offerto un ingaggio molto più pesante. Basterà per fargli cambiare direzione?


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